Che cosa si intende per “giallo”?

Con il termine “giallo” si fa riferimento a un genere letterario di narrativa, diffuso sia in forma di racconto che in forma di romanzo, che nacque verso la metà dell’Ottocento, ma conobbe più grande fortuna nel Novecento, al punto da riuscire a travalicare la forma scritta e ad aprirsi anche ad altri mezzi di comunicazione di massa quali la radio, il cinema e la televisione. Esso si basa sulla descrizione del processo investigativo che si innesca a seguito dell’avvenimento di un crimine.

Origine del termine “giallo”

Solitamente si conviene nell’individuare la nascita del giallo nel 1841 con la pubblicazione, sulla rivista The Graham’s Lady’s and Gentleman’s Magazine di Filadelfia, del racconto I delitti della Rue Morgue – anche noto con il titolo Gli assassini della Rue Morgue o Duplice delitto nella Rue Morgue – di Edgar Allan Poe. Si tratta, come è evidente dal titolo, della storia di un duplice e terribile omicidio verificatosi nel cuore della notte in un appartamento parigino, in assenza di testimoni. Il protagonista è l’investigatore Auguste Dupin, che riesce a risolvere il caso solo grazie a una buona dose di acume e intuito.
Il termine “giallo”, invece, è utilizzato solo in lingua italiana e ha avuto origine nel 1929 a seguito della pubblicazione da parte di Arnoldo Mondadori della collana “Il giallo Mondadori”, caratterizzata dal colore effettivamente giallo delle copertine dei libri.

Caratteristiche

Il giallo ruota intorno a tre personaggi fondamentali, cioè la vittima, l’investigatore e il colpevole, e segue sempre uno schema piuttosto rigido che si compone di tre parti in cui ciascun personaggio prevale sugli altri:

  • l’apertura, in cui viene presentato l’enigma da risolvere – un furto, un assassinio, una scomparsa, qualunque tipo di delitto, che prevede l’esistenza di una vittima;
  • il corpo centrale, che segue il processo investigativo, lo sviluppo vero e proprio dell’indagine, in cui vengono raccolte prove, ascoltati testimoni, depositati i vari alibi, che ha ovviamente al centro la figura dell’investigatore;
  • la conclusione, in cui si giunge allo scioglimento del mistero attraverso l’identificazione del colpevole.

L’intero arco narrativo è pervaso da una forte tensione, capace di tenere il lettore incollato alle pagine nell’attesa di sciogliere il mistero.

Sottogeneri del giallo

Il genere definito “giallo” comprende una serie di altri generi letterari più specifici, che di frequente si contaminano vicendevolmente, ma che a grandi linee possono essere suddivisi in:

  • giallo deduttivo, o whodunit (dalla forma contratta dell’espressione inglese “Who has done it?”, traducibile con “Chi lo ha fatto?”, “Chi è stato?”).
    È la forma di giallo più canonica, quella che si avvale dei procedimenti logici e deduttivi tanto dell’investigatore del libro, quanto del lettore stesso;
  • Giallo storico.
    È un tipo di giallo ambientato in un altro periodo storico, che ha spesso come protagonista un personaggio realmente esistito;
  • Poliziesco.
    È il classico giallo in cui l’indagine è affidata a un membro della polizia, o in generale delle forze dell’ordine, che si concentra quindi, soprattutto nella sua variante di “poliziesco procedurale”, propriamente sulla maniera in cui vengono svolte le indagini;
  • Hard boiled (espressione originariamente riferita all’uovo sodo, e quindi duro).
    È un genere diffusosi a fine anni Venti negli Stati Uniti, caratterizzato dalla messa in scena di situazioni particolarmente cruente e violente, spesso anche non del tutto legali, gestite da un personaggio sfacciato e smargiasso;
  • Noir (dal francese “roman noir”, cioè “romanzo nero”, quindi cupo, angosciante, da non confondere però col romanzo gotico).
    È spesso considerato un tutt’uno con l’hard boiled, ma a differenza di quest’ultimo, lascia meno spazio all’azione per concentrarsi sul risvolto psicologico dei personaggi e della vicenda.
    Il genere noir è a sua volta suddivisibile in: noir metropolitano, caratterizzato da un’ambientazione urbana, quasi sempre degradata su cui si stagliando vicende di criminali e uomini corrotti; noir mediterraneo, tipico del sud Europa, prende spunto da inchieste di tipo giornalistico; rosenoir, contaminato da tematiche di tipo sentimentale e amoroso, che possono anche sfociare nel perverso;
  • Thriller (dal verbo inglese “to thrill”, rabbrividire).
    È scandito da un ritmo sincopato con l’obiettivo di procurare al lettore una sensazione di forte tensione emotiva, di suspance, in un clima di ansia e stress crescente.
    In base all’elemento cardine che contraddistingue il racconto si può parlare principalmente di: thriller psicologico, in cui la caratterizzazione dei personaggi conta tanto quanto la trama e l’azione si svolge prevalentemente sul piano mentale; thriller d’azione, dinamici e ricchi di colpi di scena, con inseguimenti, esplosioni, sparatorie; thriller legale, incentrato su vicende giudiziarie; thriller medico, dove i protagonisti sono medici legali o esperti della polizia scientifica.

Giallisti e investigatori mirabili

Il giallo è un genere antico e di successo che ha visto cimentarsi un enorme numero di scrittori, alcuni tra i quali sono riusciti a creare dei personaggi che si sono guadagnati un posto d’onore nella memoria collettiva. Tra questi si annoverano sicuramente il celeberrimo detective Sherlock Holmes, nato dalla penna di Arthur Conan Doyle, sulle orme dell’apripista Edgar Allan Poe, il commissario Jules Maigret, protagonista di innumerevoli racconti e romanzi dello scrittore belga Geroges Simenon, l’iconica Miss Jane Marple e il brillante Hercules Poirot, scaturiti entrambi dalla prolifica penna di Agatha Christie, e l’investigatore privato Nero Wolfe, frutto della fantasia di Rex Stout.

Il giallo in Italia

Nonostante la nascita del termine giallo risalga ai primi del Novecento, è possibile riscontrare la presenza di opere gialle in Italia già dalla fine dell’Ottocento. È infatti considerato il primo giallo italiano “Il mio cadavere” di Francesco Mastrian, pubblicato a puntate sul periodico bisettimanale L’Omnibus nel 1851 e in versione integrale l’anno successivo. Oltre alla già nota collana di gialli Mondadori, questo genere di narrativa si è poi affermato in Italia anche grazie al contributo di scrittori illustri come Leonardo Sciascia e Carlo Emilio Gadda.
Ancora oggi il romanzo giallo resiste allo scorrere del tempo, complice a volte anche la sua estensione al settore audiovisivo. Basta pensare all’enorme successo della trasposizione televisiva della serie de “Il commissario Montalbano”, personaggio ideato da Andrea Camilleri, venuto a mancare di recente; o al mistero misto all’ironia graffiante di Carlo Lucarelli, che oltre a scrivere libri di grande popolarità, ha dato vita alla serie televisiva “L’ispettore Coliandro”; o ancora alla sterminata produzione di Gianrico Carofiglio e Giancarlo De Cataldo, entrambi scrittori e sceneggiatori sia per il cinema che per la televisione.

I motivi del suo successo

Il giallo è un genere da sempre molto amato perché è in grado di affascinare e sorprendere il lettore, facendo leva su trame intessute di dettagli e aggrovigliate e sulla capacità di tenere viva l’attenzione del lettore, tenendolo con il fiato sospeso per tutto il tempo del racconto. Non solo, il giallo è anche in grado di fornire un’esperienza che, in un certo qual modo, potrebbe essere definita interattiva, dal momento che coinvolge pienamente e sin da subito il lettore, disseminando indizi e prove che gli consentono di mettersi in gioco in prima persona, accompagnando l’investigatore nel tentativo di risolvere il mistero.