Paratesto: Titolo, Bandelle, Quarta di copertina, Biografia

Redigere i brevi testi delle bandelle e della quarta di copertina, scrivere la biografia dell’autore, compilare un indice o la bibliografia può sembrare un compito semplice e neppure così importante. In fondo, l’unica cosa che conta è il testo del racconto o del romanzo o del saggio, non è vero?

No, non è vero. Se hai deciso di confrontarti con il pubblico dei lettori e con il mercato editoriale, sai bene che questa scelta implica una cura attenta e a trecentosessanta gradi del libro. Non basta scrivere bene, occorre indurre il lettore a prendere in mano il libro dallo scaffale della libreria. Quello che leggerà nei secondi di tempo che avrà in mano il libro, sarà fondamentale. In quei trenta secondi, deciderà la tua sorte di scrittore: riporrà il libro nello scaffale o lo porterà alla cassa?

Ogni elemento grafico e testuale è importante per convincere il lettore che quello è il libro giusto. Quindi, non sottovalutare nulla: il titolo, l’immagine di copertina, l’incipit, la quarta di copertina, le bandelle di copertina… ogni ‘pezzo’ del libro deve avere la cura e l’attenzione che merita.

Elementi del libro: copertina, quarta di copertina, bandelle

Le bandelle sono le ‘alette’ delle copertine dei libri, sia di quelli rilegati in brossura sia di quelli rilegati con copertina rigida (in questo caso le bandelle si trovano nella sovraccoperta).

Prima di proseguire chiariamo che un libro ha la sua copertina, quella col titolo, l’immagine, il nome dell’autore, l’indicazione della casa editrice. Il retro della copertina è chiamato seconda di copertina e spesso è bianco, non c’è scritto nulla. Quella che chiude il libro è la quarta di copertina, mentre la facciata precedente è la terza di copertina.

Spesso la copertina ha un ‘continuo’, un risvolto piegato (l’aletta, appunto) che è la nostra bandella anteriore detta seconda di copertina, mentre il risvolto che è collegato alla quarta di copertina è chiamato terza di copertina ed è la bandella posteriore.

Paratesto bandelle quarta copertina

La quarta di copertina di “Menzogna e sortilegio” di Elsa Morante, pubblicato da Einaudi

Prendiamo adesso in mano un libro che non abbia le alette, quindi senza bandelle. Di solito si tratta di classici della letteratura che non hanno bisogno di troppe presentazioni oppure di riedizioni in collane economiche. Ecco un classico della letteratura italiana contemporanea: “Menzogna e sortilegio” di Elsa Morante, pubblicato nel catalogo ET Scrittori dell’Einaudi.
Abbiamo la nostra copertina, la seconda di copertina è bianca e così anche la terza di copertina, mentre la quarta di copertina contiene un testo dove ci sono un breve giudizio critico sull’opera e poche righe di biografia dell’autrice.

Adesso esaminiamo un libro che abbia le bandelle e proviamo a vedere quali differenze ci sono. Nel video ne abbiamo due. “Una strage semplice” di Nando dalla Chiesa, edito da Melampo, e “Resort Italia” di Lorenzo Salvia, pubblicato da Marsilio, il primo ha una copertina in brossura, il secondo rigida.

Nella copertina gli elementi sono i medesimi: titolo, immagine, autore, casa editrice. Nella bandella anteriore (seconda di copertina) leggiamo su entrambi una presentazione del libro. Nella bandella posteriore (terza di copertina) c’è la biografia dell’autore, a volte è inserita anche la fotografia.
Nella quarta di copertina c’è una sintesi che spiega il ‘senso’ del libro oppure può essere collocata una citazione tratta dal libro.

 

 

Scrivere le bandelle e la quarta di copertina

Il nostro lavoro di editor e redattori è quello di preparare testi efficaci che sappiano in poche righe non solo restituire al lettore il senso di un libro, ma anche incuriosire il lettore. Non basta, infatti, scrivere una sintesi, occorre trovare quelle parole che spingano il cliente di una libreria a trasformarsi lettore di quel certo libro.

Quando prendiamo un libro in mano, la prima cosa che facciamo, dopo aver osservato la copertina, è sfogliare le prime pagine e poi passare alla quarta di copertina. Quello che il lettore troverà in quel breve testo è essenziale per interessarlo, attrarlo, convincerlo. L’acquisto del libro, piaccia o non piaccia, spesso è determinato da quelle poche righe, che sembrano trascurabili e che sono invece influenti e a volte decisive.

A che pubblico si rivolge il libro? Quali notizie inserire nella quarta? Quali anticipi della trama pubblicare? Quali elementi valorizzare nella biografia? Il compito dell’agenzia editoriale “Scuola Passaggi” non è soltanto quello di scrivere, ma innanzitutto quello di collocare il vostro libro in uno spazio ideale dell’editoria e successivamente preparare testi adeguati a quella collocazione.

Su bandelle e quarta di copertina sono di solito inseriti il testo di presentazione (sul risvolto di sinistra) e il profilo biografico dell’autore (sul risvolto di destra). Potete anche inserire a sinistra la didascalia dell’immagine di copertina, e a destra il prezzo. Si può utilizzare la quarta di copertina anche per inserire una citazione particolarmente significativa tratta dal vostro libro o una recensione positiva che ne accrediti il valore.

Chi è lo scrittore. La biografia

Che sia nella bandella posteriore o in quarta di copertina, la nota biografica serve a raccontare a lettore chi siete. Bastano poche righe, ma concepite con cura: i vostri titoli accademici, se si tratta di un saggio; i titoli di precedenti romanzi, se si tratta di narrativa; un cenno a interessi e hobby, se siete un esordiente e pensate che possano attirare lettori.

Il titolo e la copertina, gli elementi primari

Ne parliamo qui, in fondo alla pagina, ma è i primi elementi cui dedicare attenzione sono titolo e immagine di copertina, perché quelli che colpiscono, che affascinano, che ci fanno innamorare di un libro. Soprattutto il titolo.

La scelta di un titolo può certamente essere un atto istintivo, ma in realtà dovrebbe essere ben ponderata, perché è il biglietto da visita del libro stesso. Manzoni lavorò tanto al suo “I Promessi Sposi”, e ogni grande autore ha posto attenzione al titolo.

Esempi di titoli

A volte può introdurci il personaggio principale del romanzo: “Anna Karenina“, “David Copperfield“, “Il conte di Montecristo“, “Madame Bovary“; altre volte il titolo è relativo all’ambientazione (geografica o temporale): “Il deserto dei Tartari“, “Gita al faro“, “L’isola del tesoro“, “Viaggio al centro della terra“, “1984” oppure a stati d’animo, sentimenti, condizioni esistenziali: “Orgoglio e pregiudizio“, “Le affinità elettive“, “Cent’anni di solitudine“.

Il titolo, insomma, deve far capire al lettore di cosa tratta il romanzo o il saggio. Certo, per il saggio forse la creazione del titolo può sembrare più semplice, ma non è così. Dovrete indicare qual è l’argomento, ma anche in questo caso un titolo non banale è necessario, se non si vuol rischiare l’anonimato.

Il filosofo della scienza Armando Massarenti ha pubblicato per Mondadori, insieme ad Antonietta Mira, un saggio sulla pandemia. Avrebbe potuto scegliere un titolo accademico e invece il volume si intitola: “La pandemia dei dati” con sottotitolo esplicativo e ad effetto “Ecco il vaccino“; allo stesso modo il saggio per Feltrinelli dell’immunologa Antonella Viola non si limita a una semplice descrizione del contenuto e le parole ad effetto sono nel titolo: “Danzare nella tempesta“, mentre lascia al sottotitolo il compito di spiegare:  “Viaggio nella fragile perfezione del sistema immunitario“.

L’immagine della copertina

La copertina, lo sappiamo, è la parte immediatamente visibile del libro, sia online sia nelle librerie. L’immagine scelta dovrà essere attentamente selezionata, sia essa una fotografia, un’illustrazione o una creazione grafica.

Sappiamo che l’immagine dovrà attirare il potenziale lettore e al tempo stesso dovrà essere in linea con i contenuti del volume. Inutile esagerare con immagini ad effetto che però non hanno nulla a che fare con il testo. Qui l’aiuto del grafico è fondamentale e la nostra agenzia editoriale ha le competenze adatte per aiutarvi.

 


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