scuola di scrittura

Qual è la miglior scuola di scrittura in Italia? Quello di pubblicare un libro è un sogno nel cassetto che molti hanno e pochi riescono a realizzare.
“E che ci vuole?”, si chiedono alcuni, solo perché è facile premere tasti, cliccare su uno schermo o prendere in mano una penna.
Mettere una parola dietro l’altra non significa saper scrivere. Significa mettere su carta (reale o virtuale che sia) una sequenza di segni che potrebbero, forse, avere un senso logico. Nessun autore al mondo dirà mai che scrivere sia semplice, perché non lo è. E chiunque osi farlo non ha mai scritto davvero.

Essere uno scrittore è un tipo di lavoro molto particolare: sei sempre tu contro un foglio di carta bianco (o uno schermo bianco) e molto spesso vince il pezzo di carta bianco.
– Neil Gaiman

Una passione popolare

Bisogna prendere speciali precauzioni contro la malattia dello scrivere, perché è un male pericoloso e contagioso.
– Pietro Abelardo

Non stupisce che la scrittura creativa sia così popolare. Tra i vari mezzi di espressione, è quello più economico e di facile accesso. Non servono pennelli e pitture, né strumenti musicali e fogli pentagrammati, niente argille o marmi pregiati. Bastano carta e inchiostro, un computer o un cellulare per cominciare, insieme a un’idea o un qualcosa da dire. In teoria. La pratica è una storia ben diversa (e si avrebbe da ridire anche sul fatto che la teoria sia “solo” questo).
Ma cosa bisogna fare, davvero, per imparare a scrivere?

Leggere, imperativo categorico

Leggere, leggere, leggere. Leggere tutto – robaccia, classici, buoni e cattivi, e vedere come fanno. Come un falegname che lavora come apprendista e studia il maestro. Leggete! Assorbirete. Poi scrivete. Se è buono lo vedrete. Se non lo è buttate tutto dalla finestra.
– William Faulkner

Qualunque scrittore degno di questo nome dirà che la prima cosa da fare prima di mettersi a scrivere è leggere. E non un leggere svogliato, ma uno attento e critico. Il modo migliore per imparare è analizzare come autori affermati hanno fatto e imitarli. Dallo stile alla struttura delle frasi e della trama, c’è molto da apprendere all’interno di un libro.

Frequentare una scuola di scrittura

Se volete fare gli scrittori, ci sono due esercizi fondamentali: leggere e scrivere molto. Non conosco stratagemmi per aggirare queste realtà, non conosco scorciatoie.
– Stephen King

Fermo restando che leggere tanto ed esercizio costante siano fondamenta necessarie, un aiuto esterno è senza dubbio utile.
Decine di autori hanno scritto manuali sull’argomento, alcuni affrontandolo più in generale, altri concentrandosi su singoli aspetti o specifici generi (tanto per citarne alcuni: “Il viaggio dell’eroe”, di Chris Vogler; “Story. Contenuti, struttura, stile, principi per la sceneggiatura e per l’arte di scrivere storie”, di Robert McKlee; “Come funzionano i romanzi. Breve storia delle tecniche narrative per lettori e scrittori”, di James Wood e tanti altri).
Non si deve trascurare la possibilità di iscriversi a un corso di scrittura creativa, che negli ultimi decenni hanno preso piede anche in Italia. A partire dagli anni Novanta del secolo scorso, infatti, sono nate diverse scuole di scrittura, ma quali sono le migliori?

Le migliori scuole di scrittura in Italia

Scuola Holden

La Scuola Holden, fondata nel 1994 da Alessandro Baricco, Antonella Parigi, Dalia Oggero, Marco San Pietro e Alberto Jona, è la più famosa d’Italia.
Si tratta, in sostanza, di un percorso universitario: cinque anni con un corso biennale, “Original” e uno triennale, “Academy”. Quest’ultimo vanta di essere il primo corso di laurea in scrittura d’Italia: le lezioni spaziano dalle basi della narrazione, all’editing, fino al marketing editoriale.
Benché la scuola sia aperta a studenti tra i diciotto e i trent’anni d’età, esistono percorsi dedicati anche a chi abbia già superato questa soglia. “Over 30” è per loro e in aggiunta c’è “General Store”, corsi brevi che hanno luogo in varie sedi o che è possibile frequentare online.
La retta annuale arriva a 10.000 euro (con possibilità di ottenere borse di studio e prestiti) che scendono a poco meno di 6.000 per Over 30. I singoli corsi raccolti in “General Store” possono andare dai 350 a gli oltre 1.000 euro.

Scuola Passaggi

Scuola Passaggi nasce nel 2021 dall’associazione Passaggi Cultura, già organizzatrice di “Passaggi Festival”, evento estivo dedicato alla saggistica. Si tratta di una novità nel settore, con un numero di corsi più limitato rispetto a concorrenti più longeve, ma che garantisce qualità grazie al tutoraggio di autori già affermati.
Insegnamenti sulle basi della scrittura creativa e sulla critica letteraria accompagnano quelli su generi specifici, come il giallo, il noir e il romanzo distopico.
Non ci sono limiti d’età per la partecipazione ai corsi, che si svolgono tutti online e sono tra i più economici: soli 150 euro l’uno.
Scuola Passaggi fornisce inoltre un’ampia gamma di servizi editoriali, a partire da micro e macro-editing fino al progetto grafico, all’impaginazione e alla copertina del libro.

Scuola di scrittura Omero

Con oltre trent’anni di attività sulle spalle, la Omero può vantare di essere la prima scuola di scrittura creativa in Italia.
L’istituto conta un buon numero di corsi, frequentabili in sede a Roma e/o attraverso webconference, e altrettanta varietà: oltre a quelle relative alla narrazione, allo storytelling e a singoli generi letterari, la Omero propone lezioni su argomenti più specifici e particolari, come la produzione teatrale, il food writing e la narrativa per i podcast.
I prezzi vanno da una base di 250 euro a 800 per i corsi più avanzati, con quelli “Full immersion” che arrivano fino a 1.300.

Belleville

Con sede a Milano, la Belleville è un’altra rinomata scuola di scrittura creativa in Italia.
Oltre alla scuola annuale di scrittura (il cui costo è di poco inferiore ai 5.000 euro), è possibile frequentare due diversi corsi serali (uno in presenza e l’altro online) divisi in tre moduli: Fondamenti, Progetto e Laboratori, senza l’obbligo di frequentarli tutti (per quanto riguarda i prezzi, il primo modulo arriva a 480 euro, il secondo 720 e il terzo 1.130).
Altri cicli di lezioni affrontano tematiche specifiche, come la scrittura per ragazzi e i temi della distanza e dell’identità personale.
All’insegnamento tradizionale si affiancano seminari e laboratori, per i quali è prevista l’assegnazione di borse di studio, solitamente dietro la consegna di un testo scritto.

Scuola del libro

Di poco più giovane della Omero, la Scuola del libro è un’altra delle veterane del settore.
I corsi, alcuni in sede e altri online, si dividono per argomenti, nello specifico scrittura, editoria e traduzione. A quest’ultimo argomento, in particolare, sembra essere data più attenzione rispetto alle altre scuole, che non hanno proposte simili o ne hanno in quantitativo inferiore.
Per quanto riguarda l’ambito della scrittura, le lezioni proposte si concentrano su aspetti specifici: la creazione di un personaggio, i dialoghi, l’uso dei sinonimi e la scoperta del proprio linguaggio sono solo alcuni dei temi analizzati.
Il prezzo dei singoli corsi oscilla tra i 250 e i 400 euro. Per i master della Scuola (quello in editoria, “Il lavoro editoriale”, e quello in scrittura, “Scrivere un libro”), i prezzi oscillano tra i 2.600 e i 3.500 euro.

Molly Bloom

Fondata a Roma nel 2016 da Emanuele Trevi e Leonardo Colombati, la Molly Bloom si divide tra Roma e Milano. Le lezioni si tengono in una sede o nell’altra, a cui si aggiungono i workshop online da seguire in diretta e quelli on-demand, preregistrati.
Gli insegnamenti sono divisi in tre macrogruppi: Letteratura, Media e Cinema. Il primo include corsi che si concentrano sulla creazione di un racconto e sul come scrivere poesia, fornendo gli strumenti necessari per la scrittura. Le lezioni della sezione Media si concentrano sul giornalismo e su come si scrivono notizie, mentre quelle di Cinema si occupano di sceneggiatura e degli adattamenti di libri.
I prezzi variano molto in base al corso scelto. Si va, per esempio, dai 99 euro di quello sul giornalismo sportivo ai 2.500 del corso biennale su come costruire un romanzo.

Nuove speranze per la scrittura italiana

Inutile specificare che quelle qui citate non sono le uniche scuole di scrittura d’Italia. Ci sono altri istituti rinomati, come l’Accademia del Giallo e del Noir, Bottega Finzioni, Lalineascritta e molte altre.
Il fatto che nell’ultimo trentennio e soprattutto nell’arco degli ultimi dieci anni siano nate così tante scuole e corsi denota un nuovo interesse per il settore. A lungo la scrittura, come ogni altra forma artistica, è stata oggetto di forte critica nell’opinione comune. Chi scriveva, dipingeva o suonava, senza fare nulla di manuale o concreto, veniva considerato un perdigiorno o un fallito.
È ancora vero che di soli libri non si può vivere, però è come se nel nostro Paese fosse nato, di punto in bianco, una sorta senso di rivalsa per gli scrittori, per tutti gli autori passati, presenti e futuri, e per quelli che hanno avuto successo e per quelli che son rimasti solo aspiranti, e anche per tutti coloro che avrebbero voluto diventarlo, senza mai averne la possibilità.

Se non respiri attraverso la scrittura, se non piangi nello scrivere, o canti scrivendo, allora non scrivere, perché alla nostra cultura non serve.
– Anaïs Nin